Dic 222013
 

C’era una volta .. un uomo che dovendo partire per un lungo viaggio, si recò in casa di un suo caro amico per salutarlo, ma durante la cena si ubriacò e cadde addormentato. L’amico che sapeva che non si sarebbero incontrati per lungo tempo, preoccupandosi del futuro, cucì nella tasca del mantello dell’uomo, un gioiello di valore inestimabile.

L’uomo, che dormiva, non si accorse di nulla e per anni, viaggiò per il mondo soffrendo la fame e la miseria. Quando dopo molto tempo i due si rincontrarono: “Come hai fatto a ridurti così?” gli chiese l’amico.

E svelò all’uomo che per tutto quel tempo si era portato dietro, senza saperlo, un tesoro nascosto nella fodera del mantello, lì, a portata di mano.

Noi italiani siamo un po’ come quell’uomo distratto e masochista: abbiamo avuto in dono un patrimonio artistico inestimabile e neppure in questa crisi epocale, riusciamo a considerarlo un potente motore di sviluppo economico, culturale e sociale.

Un desiderio per Natale, sotto il mio albero: che l’arte scali la classifica dell’interesse generale, raggiungendo il primo posto; che ai TG faccia notizia non lo spread, ma la  cultura; che i ragazzi trovino lavoro facendo teatro, cinema, cantando opere liriche o danzando sulle punte.

Mai arrendersi: chissà che la favola non possa diventare realtà.

albero di natale 3 BUON NATALE DA LE BUONE CULTURALI

 

 

 

 

  1 Commento to “Favola di Natale”

  1. Bella metafora, mi associo all’augurio!

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