Chi sono

 

 

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Sono nata a Roma, e mi sono laureata all’Università La Sapienza, discutendo una tesi presso la cattedra di Storia dei partiti politici con Renzo De Felice, relatore Giovanni Sabatucci, sulla nascita del fascismo in Toscana, dal 1919 al 1922.

Dopo varie esperienze di insegnamento, e di organizzazione di rassegne cinematografiche, in collaborazione con il critico Fernaldo Di Giammatteo, nel 1981 approdo in Rai, assunta per concorso come assistente alla regia al TG2.

Ci resto per diciotto anni e poi nel 1998 arrivo a Rai Educational dove, dal 2000, mi viene affidato il progetto “Idea”, nato in  collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e destinato alla diffusione della conoscenza del patrimonio artistico italiano; direttore Renato Parascandolo, iniziamo una produzione di documentaristica d’arte destinata alla valorizzazione dei musei italiani; curo documentari dedicati alla Galleria Borghese di Roma, al Palazzo Ducale di Venezia e al museo di Capodimonte a Napoli; successivamente, direttore Giovanni Minoli, al Bargello di Firenze, al Palazzo Ducale di Mantova, alla Galleria Nazionale di Parma, alla Pinacoteca di Bologna, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e al Palazzo Spada a Roma, al Museo Correr di Venezia. Questa produzione costituisce l’embrione della struttura di produzione e programmazione dedicata all’arte di cui divento responsabile dal 2002.

Con  Magazzini Einstein, in onda su Rai Tre, Rai Uno, Rai Storia e Rai Scuola produco più di 850 puntate su temi, eventi e personaggi del mondo dell’arte e della cultura.

Sono anni in cui si sperimentano format e linguaggi con: “Furti d’arte”, programma realizzato in studio con attori ed esperti sui grandi furti della storia dell’arte; “Chi ha paura di Monna Lisa”, cinque puntate girate in un centro commerciale romano con attori, artisti, cantanti, ballerini, studenti, esperti; “Indagini con Zeri” dieci puntate girate nello studio virtuale di via Teulada tratte da lezioni di Federico Zeri; “Suite per Palma”, “Giulia e le altre”, docu fiction di ambientazione storica che vedono protagoniste la prima, Palma Bucarelli, la seconda, artiste del  Risorgimento italiano.

Seguo e promuovo: dirette dal festival Filosofia di Modena, dal festival Letteratura di Mantova, dalla Biennale d’arte di Venezia; reportage con “La passione della memoria”, serie dedicata alle missioni archeologiche italiane all’estero, dalla Turchia al Laos, al Vietnam, alla Birmania, all’Uzbekistan; documentari d’arte sui grandi protagonisti dell’arte italiana: gli ultimi prodotti propongono da Mimmo Paladino, a Marisa Merz, Grazia Toderi, Ettore Spalletti, Igort, Stefano Arienti, Pippa Bacca, Alberto Garutti, Nunzio, Giuseppe Penone, Gilberto Zorio, ecc.

Dal 2006, divento anche autrice e conduttrice di Art News, l’unico magazine d’arte della Rai, in onda ogni settimana su Rai Tre, con replica su Rai Storia.

Art News ospita regolarmente gli interventi di Claudio Strinati, Antonio Paolucci, Salvatore Settis, Achille Bonito Oliva, Germano Celant; dei maggiori artisti italiani e internazionali; dialoga con istituzioni come il Mibac, e associazioni come il Fai; si accredita nel mondo dell’arte come luogo di comunicazione e affidabile fonte di informazione anche per gli addetti ai lavori.

Con gli Speciali di Art News abbiamo prodotto nel 2013 sei “Lezioni” sul “Futuro del Classico” con Salvatore Settis, trasmesse su Rai Tre e su Rai Storia.

Ho organizzato e presentato, nel 2011 e nel 2013, Art Day, una giornata di riflessione sulla comunicazione dell’arte con registi, autori ed esperti a Roma, l’Aquila, Trieste; ho coordinato, a maggio 2013, le Olimpiadi Nazionali delle Lingue e delle Civiltà Classiche organizzate a Napoli dal Miur.

Ho scritto articoli, tenuto lezioni e dibattiti presso università e istituti di cultura italiani all’estero, sul tema della comunicazione dell’arte in tivvù, con particolare riguardo all’aspetto produttivo, contenutistico, stilistico.

Ho anche vinto, per Rai Educational, numerosi prestigiosi riconoscimenti internazionali in festival dedicati ai programmi televisivi d’arte.

In questa lunga esperienza ho incontrato molte persone speciali, che mi hanno aiutato e sostenuto. Fra tutti vorrei ricordare Daniele Domenicucci, un amico fraterno e un collega impareggiabile che mi è stato vicino nell’impresa titanica di parlare d’arte in Tv.