Apr 172015
 

Mi chiamo Santa Nastro, ho 32 anni e a chi mi chiede, “di dove sei?” non so mai cosa rispondere.

Sono nata a Napoli, sono cresciuta in Lombardia, ho vissuto 7 anni in Emilia Romagna e  da poco mi sono trasferita a Bari. Ho cominciato a lavorare a 18 anni, mentre studiavo prima a Brera, poi all’Università di Bologna.

Tra i progetti di cui vado più ci fiera ci sono il festival dell’arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco, dal 2006 al 2011, per il quale sono stata segreteria scientifica e responsabile delle media relations, L’Aquila 5 Maggio, ideata da Tomaso Montanari e “Un Paese. Raccontare il presente italiano”, diretto da Christian Caliandro, che mi hanno vista come project manager, Demanio Marittimo.km-278 di Cristiana Colli e Pippo Ciorra e Castelbasso/Civitella. Cultura contemporanea nei borghi, promosso da Fondazione Malvina Menegaz e Associazione Naca Arte, per i quali sono stata ufficio stampa insieme a Maddalena Bonicelli.

Ma soprattutto dal 2011 sono nella direzione editoriale e Responsabile della Comunicazione di Artribune (www.artribune.com), diretto da Massimiliano Tonelli.

 

Santa Nastro sorridente

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