Mar 152016
 

Federica Amichetti nasce a Recanati nel 1976.

Laureata nel 2001 con una tesi in estetica, titolata Il corpo come teatro all’Accademia Belle Arti di Macerata. Nel corso della sua formazione artistica ha frequentato la scuola di recitazione del Minimo Teatro di Maurizio Boldrini a Macerata e ha partecipato a vari workshop con artisti come Betty Bee,  Bernhard Rüdiger e Giovanni Meloni.

Inizia ad esporre dal 2003 e nel corso degli anni il suo percorso artistico, dove la Natura e il sentimento umano percorrono binari paralleli, si arricchisce di diversi linguaggi espressivi e all’interno delle sue istallazioni, il video, la fotografia, il disegno sono capaci di convivere in maniera osmotica, naturale.

Tra le mostre degli ultimi anni segnaliamo nel 2010 InOpera 2010. Sulle Orme di Padre Matteo Ricci a cura di Antonio Paolucci, Paola Ballesi ed Elisa Mori presso i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata. Nel 2011 la partecipazione alla LIV Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, e la personale Iconografia dell’invisibile, a cura di Paola Ballesi nel Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro a Roma nel 2012. Nello stesso anno l’istallazione  Im-perfetto equilibrio, a cura di Paola Ballesi presso l’abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra (MC). Nonostante le opere siano intrise di significato andando a scavare nell’animo umano, dominano in maniera sempre crescente l’assenza e il silenzio, un’atmosfera meditativa che va verso le esperienze asiatiche, in particolar modo cinesi.

Fra gli eventi più recenti ricordiamo la collettiva Art.1 della Costituzione italiana nel Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati (MC), la partecipazione alla collettiva Marche Centro d’Arte Expo a San Benedetto del Tronto, e soprattutto la sua ultima istallazione site-specific Mater Mater-ia a cura di Valentina Falcioni. Mater Mater-ia è un’istallazione realizzata in due esperienze differenti nel corso del 2013, dapprima un intervento di performance e land art nella grotta della Margherita Rossa a Colle San Marco per il Festival dell’Appennino di Ascoli Piceno e poi nella splendida cornice di S. Emidio alle Grotte di Ascoli Piceno, dove la dimensione del Sacro e della Mater assume contorni e riflessioni anche sociali. La Mostra collettiva, Mon Appetit, presso la Galerie de Baurepaire, di Parigi. Mostra collettiva, Mangiare (IL) Bene, a cura di Nikla Cingolani, in occasione di Expo  Milano 2015 presso lo Spazio Elica Milano con l’opera sulle ossessioni, Storia di una resistenza.

 

 

 

 

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