Maria Paola Orlandini

Biografia di Adriana Polveroni

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Apr 172015
 

Adriana Polveroni è nata e vive a Roma, dove si è laureata in filosofia. Ha lavorato nel gruppo “L’Espresso”, ha pubblicato diversi saggi, l’ultimo e più importante è il volume “This is contemporary. Come cambiano i musei di arte contemporanea” (2007, Franco Angeli).

Ha lavorato per la tv come autrice di programmi culturali per Rai e Cult. Ha curato alcune mostre tra cui “Paesaggi contemporanei”, esposta anche alla Biennale di Dakar, Dak’Art.

E’ direttore della Rivista Online Exibart.

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Biografia di Licia Galizia

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Apr 172015
 

Licia Galizia, nata a Teramo nel 1966, diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti dell’ Aquila, poi specializzata in Beni Storico-Artistici. Vive e lavora a l’Aquila e a Roma dove ha il suo studio presso la FGTecnopolo.

E’stata allieva di Fabio Mauri , grazie al quale nel 1986 partecipa alla Gran Serata Futurista presentata al Teatro Goldoni di Venezia. Dal 1988 al 1991, è assistente di Piero Pizzi Cannella nel suo studio in via degli Ausoni a Roma.
La sua ricerca è caratterizzata da un continuo riferimento a problematiche estetico-concettuali che ruotano intorno alla percezione e alla comprensione dello spazio-tempo, nei limiti della sua definibilità artistica e del suo continuo divenire e mutare nelle forme e nelle relazioni. Il rigore astratto, in alcuni casi rivolto alla scoperta e alla discussione di nuove geometrie, si configura, dalle origini del suo percorso, in immagini nitide e complesse, all’interno delle quali il rapporto con lo spazio figurativo, prescelto o obbligato, è importante quanto il segno che lo definisce. La scelta di un’espressione in senso lato “scultorea” e/o “architettonica” piuttosto che “pittorica” non è pregiudiziale, ma riguarda piuttosto una progressiva maturazione e una diversa consapevolezza dell’affinità tra la mente che pensa l’oggetto d’arte, il braccio che esegue l’opera e i materiali usati.
L’opera di Licia Galizia vuole essere perciò un “work in progress”, come testimonia il suo curriculum artistico ed esistenziale.
Nel ’92 espone alla galleria Mara Coccia di Roma, nello stesso anno è invitata a partecipare alla mostra Giovani artisti IV al Palazzo delle Esposizioni di Roma e alla FIAC, Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Parigi. Nel ’94 alla galleria A.A.M Architettura Arte Moderna. presenta una mostra dal titolo Configurazione di un Mutamento; con lo stesso titolo nel ’95 realizza una installazione alla Temple Gallery University di Roma. Nel 96 partecipa alla Quadriennale, nel 98 alla mostra Lavori in corso alla G.C.A.M.C. di Roma; nello stesso anno,su invito della coreografa Lucia Latour, del gruppo “altro teatro”, partecipa allo spettacolo di danza contemporanea e arte visiva dal titolo Du vu du non vu che sarà presentato oltre che in diversi teatri italiani anche al Festival Internazionale della danza al Balleteatro auditorio di Porto nel 2001. Nel 2000 espone, al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università “La Sapienza” di Roma, una mostra dal titolo Sistemi. Nel 2002, con il compositore clarinettista Paolo Marchettini presenta Interferenze di musica e scultura al Bastione Est del Castello Cinquecentesco dell’Aquila e nel 2003, in occasione della Notte Bianca a Roma ripropone Interferenze con la partecipazione del vocalista etnico Mauro Tiberi nella sede della Fastweb S.p.a. nel Palazzo Sforza Cesarini . Contemporaneamente presenta una mostra dal titolo Il testo retto alla galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna di Roma in cui realizza una grande installazione con la parola in collaborazione con la scrittrice Rosa Pierno.
Nel 2005 intraprende una collaborazione artistica con il compositore Michelangelo Lupone con cui presenta nel maggio 2006 al Goethe Institut in occasione della Biennale Internazionale “Arte Scienza 2006”, l’installazione sonora dal titolo “Studio 1° su volumi adattivi“, nello stesso anno è invitata alla X° Biennale di Architettura di Venezia in cui presenta al Padiglione Italiano (curato da Franco Purini con la consulenza artistica di Francesco Moschini) un intervento artistico su uno dei ponti di Vema progettato dagli architetti Menegatti e Nencini.
Nel 2007 espone alla Galleria Livio Nardi di Norimberga una mostra personale dal titolo Costruttivo aggettante e contemporaneamente installa le sue opere nel Kroyman Autohaus ,Ferrari-Maserati sempre di Norimberga. Nel 2008 partecipa ad Experimenta, nuova collezione Farnesina, Ministero degli Esteri, Roma e alla Biennale di Scultura a Gubbio. Nello stesso anno, con il compositore M. Lupone, realizza una installazione adattiva dal titolo Musica in forma che viene presentata in prima assoluta all’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado e che nel marzo 2009 viene riproposta a Roma al Museo dell’Ara Pacis e successivamente a L’Aquila nel Foyer dell’Auditorium “Gen. S Florio” della Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza, Summit G8 2009. Inoltre per il G8 viene selezionata per rappresentare la scultura contemporanea abruzzese nella mostra 9×99. E’sempre del 2009 l’incontro con il maestro Claudio Abbado con cui collabora con l’opera “In volo” al progetto dell’Orchestra Mozart per l’Abruzzo “una casa per la musica”e nel mese di dicembre realizza l’opera dal titolo “Cielo” per il premio alla carriera “Anna Luce” consegnato a Lucio Dalla e il logo e timbro d’annullo (realizzato dalle Poste Italiane) per la Marcia della la Pace 2009.
Nel 2010 espone al Museo Nazionale di Arte Moderna del Cairo l’opera Sudio III su Volumi Adattivi con il compositore Michelangelo Lupone e subito dopo allo spazio dell’Associazione Mara Coccia a Roma propone “Onde” una mostra personale che include lavori inediti e le installazioni sonore adattive realizzate con M. Lupone e il CRM.
Per RomaAIL e il Professor F. Mandelli realizza un’opera che sarà esposta in una mostra al Parco della Musica di Roma e venduta all’asta da Finarte per la raccolta fondi in favore dell’associazione AIL.
Sempre nel 2010 da vita alla Collezione Permanente di Arte Contemporanea al Liceo Scientifico “A.Bafile “dell’Aquila invitando a realizzare installazioni site specific 23 artisti italiani.
Prosegue con la seconda edizione nel 2011 arricchendo la Collezione con altre 22 installazioni permanenti.
Nel 2011 sempre in collaborazione con il CRM di Roma realizza per Arte Scienza due installazioni permanenti al FGTecnopolo building , una dal titolo “Vibrazioni in rame” con musiche di Laura Bianchini e l’altra,”Vibrazioni in acciaio” con musiche di Michelangelo Lupone.
Nel 2011, inoltre, partecipa a “Re-place”, la città si illumina di “nuovo” con l’opera realizzata con Michelangelo Lupone dal titolo “Enigma del centro“, un’installazione plastico- musicale e luminosa creata per il “Palazzo dell’Emiciclo” de L’Aquila.
Sempre con Michelangelo Lupone e Laura Bianchini del CRM su commissione di De Mura Interior Art Design© progetta un singolare mobile musicale, “Armonico“, che viene esposto in prima assoluta al Fuori Salone di Milano del 2012.
Nello stesso anno partecipa alla mostra Quadratonomade 100% Periferia al Palazzo delle Esposizioni di Roma e collabora al progetto “In Albis” curato da Vittoria Biasi perla città di L’Aquila.

Le sue opere sono presenti in luoghi istituzionali (Ministero degli Esteri Italiano) Ambasciate e Consolati (Istambul, Lima, Colombo, Hanoi)

Hanno scritto sul suo lavoro:

Fabio Briguglio, Massimo Bignardi, Giorgio Bonomi,Cecilia Casorati, Mariachiara Catani, Laura Cherubini, Fabrizio Crisafulli, Gabriella Dalesio, Alberto Dambruoso, Mario De Candia, Daniela De Dominicis, Giorgio De Marchis, Emilio Del Gesso, Giacinto Di Pietrantonio, Massimo Di Stefano, Micol di Veroli, Patrizia Ferri, Francesca Franco, Enrico Gallian, Roberta Gianni, Giovanni Iovane, Francesca Lamanna, Simonetta Lux, Antonella Marino, Paola Marulli, Mascelloni; Fabio Mauri , Gioia Mori, Francesco Moschini, Ludovico Pratesi, Nadja Perilli, Vincenzo Perna, Cristiana Perrella, Rosa Pierno, Lucia Presilla,Valentina Ricciuti, Lucio Saviani, Rossella Silicato, Lino Sinibaldi, Lucia Spadano, Stefania Suma, Emanuela Termine, Linda Trabucco, Giuditta Villa.

Mostre personali

  • Licia Galizia, galleria Mara Coccia, Roma, 1992. Presentazione: Fabio Mauri.
  • Configurazione di un mutamento, galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, in collaborazione con l’Associazione Mara Coccia, Roma, 1994.
  • Configurazione di un mutamento, Temple Gallery, Temple University Rome, in collaborazione con l’Associazione Mara Coccia, Roma 1995. Presentazione: Cecilia Casorati.
  • Nello spazio – nel tempo, I Liceo Artistico Statale di Roma, 1996.
  • Fuori luogo, Museo Sperimentale D’Arte Contemporanea, L’Aquila, 1997/98. Con l’intervento di Cecilia Casorati.
  • Licia Galizia, 7 opere recenti, Mara Coccia proposte per l’arte contemporanea, Roma, 1999.
  • Sistemi, Museo Laboratorio dell’ Università “La Sapienza” di Roma, novembre 2000 – gennaio 2001, in collaborazione con l’Associazione Mara Coccia.
  • Interferenze, I Liceo Artistico di Roma, 2001, con l’intervento del compositore e clarinettista Paolo Marchettini.
  • Interferenze, di musica e scultura, installazione di Licia Galizia, musiche di Paolo Marchettini, Castello Cinquecentesco, L’Aquila 2002.
  • Il testo retto, galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma 2004. Parole di Rosa Pierno.
  • Interferenze, di musica e scultura, installazione di Licia Galizia, musiche di Paolo Marchettini, voce di Mauro Tiberi, Palazzo Sforza Cesarini, sede Fastweb S.p.a., Roma, 2004.
  • Costruttivo aggettante, galleria Livio Nardi, Norimberga, Germania, 2007
  • Costruttivo aggettante, Kroymans Autohaus Nürnberg, Ferrari und Macerati Verträgshandler, Norimberga,2007/2008
  • Musica in Forma, installazione sonora d’arte realizzata con il compositore Michelangelo Lupone, Istituto Italiano di Cultura, Belgrado, 2008
  • Licia Galizia / Joung- En Huh, Livio Nardi Galerie, Norimberga, 2008
  • Musica in Forma, installazione sonora d’arte realizzata con il compositore Michelangelo Lupone, Museo dell’Ara Pacis, Roma, 2009
  • Musica in Forma, installazione sonora d’arte realizzata con il compositore Michelangelo Lupone, Foyer Auditorium “Gen. S. Florio” della scuola sottufficiali della Guardia di Finanza, Summit G8 2009, L’Aquila.
  • Musica in Forma, installazione sonora d’arte realizzata con il compositore Michelangelo Lupone, Museo Nazionale d’Arte Moderna del Cairo, Il Cairo, 2010.
  • “Onde”, Associazione Mara Coccia,Roma, 2010
  • “Vibrazioni in rame” e “Vibrazioni in acciaio”, opere scultoree- musicali adattive realizzate in collaborazione con il CRM di Roma per Arte Scienza 2011, musiche di Laura Bianchini e Michelangelo Lupone. Installazioni permanenti, FGTecnopolo building

Progetto Sperimentale di Design

“Armonico”, mobile musicale progettato da Licia Galizia con i compositori Michelangelo Lupone e Laura Bianchini per De Mura Interior art design©, Fuori Salone del Mobile di Milano, spazio Bossi Clerici, Milano 2012

Mostre collettive

  • Collettiva, Monastero di Fossa, L’Aquila, 1988.
  • Expo Arte Bari, 1989.
  • Carta da spolvero, galleria Eralov, Roma, 1990. A cura di Cecilia Casorati.
  • Ping pong, a cura di Mara Coccia, Studio Aperto, Todi, 1990. Presentazione: Giovanni Iovane
  • Daedalus, Palazzo Serodine, Ascona (Svizzera) 1990.
  • Fuori scena, galleria Eralov, Roma, 1990. Presentazione: Cecilia Casorati.
  • Fiar International Prize Under 30, Palazzo della Permanente, Milano, Roma, Parigi, Londra, Los Angeles, New York, 1991/93. Presentazione: Giacinto Di Pietrantonio.
  • Ter XXXVII Mostra Internazioneale d’Arte Contemporanea, Termoli, 1992. A cura di Achille Bonito Oliva. Presentazione: Gabriella Dalesio.
  • Splendente, Castello di Volpaia, Radda in Chianti, 1992. A cura di Luciano Pistoi.
  • XI Mostra Città di Penne, Biennale 1992/93. A cura di Lucia Spadano.
  • Giovani artisti IV, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1992. Presentazione: Rossella Siligato.
  • FIAC Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea, Gran Palais, Parigi, 1992, galleria Mara Coccia.
  • Misure e misurazioni, “L’Altro Centro dell’Arte”, Villa Campolieto, Ercolano, 1992. A cura di Gabriella Dalesio.
  • Arte in classe, scuola G. Carducci, Roma, 1993. A cura di Maria Semeraro e Ludovico Pratesi.
  • L’essere del luogo, essere nel luogo, Boville Ernica, Frosinone, 1992. A cura di N. Carrino, M. Di Stefano, L. Fiorletta e V. Perna.
  • Luoghi, 40 artisti 40 opere 40×40, galleria “Il Segno”, Roma, 1993. A cura di Ludovico Pratesi.
  • La cultura del progetto, Temple Gallery University, Roma, 1994. A cura di Ludovico Pratesi.
  • Luoghi, galleria “Il Segno”, Arte Fiera Bologna, 1994.
  • Notizie, mostra nazionale di arti visive del coordinamento giovani artisti italiani, Palazzo Massari, padiglione d’Arte Contemporanea, Ferrara, 1994. A cura di Gilberto Pellizzola. Presentazione: Giuditta Villa
  • Notizie, Sala Espositiva Malpaga, Trento, 1994.
  • Luoghi, galleria Eva Menzio, Torino, in collaborazione con la galleria “Il Segno” di Roma, 1994.
  • Transizioni – Migrazioni – Passaggi, galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma, 1994. A cura di Francesco Moschini. Presentazione: Cecilia Casorati.
  • Osservatorio singolare, Rocca Paolina, Perugia – Palazzo Corgna, Città della Pieve, Perugia, 1994. A cura di Gabriella Dalesio.
  • Artissima, Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea, Lingotto, Torino, 1994 (Gell. Ellequadro, Genova).
  • Dal segno all’invisibile corporeità La scultura e le sue Trasmutazioni, Sala I, Roma, 1994. Presentazione: Gabriella Dalesio.
  • Fax art, La velocità nell’Arte, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1995. A cura di L. Pratesi e M. Catalani.
  • Hortus conclusus, Interventi artistici nei giardini segreti, Roma, 1995. A cura di F. Briguglio e F. Moschini.
  • Ad usum Fabricae, Museo sperimentale d’Arte Contemporanea, L’Aquila, 1995. A cura di Laura Cherubini.
  • Dibutade, Gilda, Roma, 1995. A cura di C. Sorrentino e P. De Medici.
  • A regola d’arte – opere per sala da conferenza, Sala Multimediale, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1995.
  • Supermercarte, GS Supermercati, Roma, 1995. A cura di A. Arevalo.
  • Prenderlasciare, Galleria Paola Verrengia, Salerno, 1995/96.
  • A regola d’arte – opere per sala da conferenza, Università della Tuscia, Viterbo, 1996. Testo in catalogo di Simonetta Lux.
  • Femminile – maschile & Co, Libreria internazionale “Il Manifesto”, Roma, 1996. A cura di Arianna Di Genova e Elena Scoti.
  • Convergenze, Galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma, 1996.
  • Ultime generazioni XII quadriennale Italia 1950-1990, Palazzo delle Esposizioni, Stazione Termini, Roma, 1996.
  • Space invaders – a regola d’arte, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università degli Studi “La Sapienza”, Roma, 1997.
  • Incontri di culture, Festa Nazionale di Liberazione, Stadio Flaminio, Roma, 1997 – Festa Nationale de l’Humanité, Parigi, 1997.
  • Europa festival, concorso nazionale di opere su carta, Ferentino: Frosinone, 1997. Su invito di Achille Perilli.
  • Expo arte fiera Bologna, Galleria Fioretto di Padova, Bologna, 1998.
  • Arte contemporanea – lavori in corso, Galleria Comunale D’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 1998.
  • Du vu du non vu, Spettacolo di danza contemporanea e arte visiva, Teatro Supercinema, Tuscania, 1998. A cura della Compagnia Altroteatro.
  • Du vu du non vu, Installazione giardino quattro fontane, Tuscania, 1998. A cura di Nadja Perilli.
  • Generazioni a confronto, Intorno alla piccola scultura, galleria Fioretto, Padova, 1998.
  • Transalimenti, progetto per l’arte contemporanea, Borgo Medievale di Castelbasso (TE), 1998
  • Le porte dell’arte – la porta del tempo, sede Mexall Progress, Scafati, Napoli, 1999.
  • La leggerezza – arte in classe, Istituto G. Galilei, Roma, 1999.
  • 60 Artisti per Arte duemila, Temple Gallery, Roma, 1999.
  • Modus mediandi, Raccolta Multimedia, Roma, 1999.
  • Artisti & venti a L’Aquila, 1944-1999, Castello Cinquecentesco, L’Aquila, 1999.
  • Epicaforma, J. D. Carrier Art Gallery, Toronto, Canada, 1999. A cura M. Apa e L. Contestabile.
  • Il giardino del castello, Progetto Arte Contemporanea, Castello della Monica, Teramo 1999.
  • Tessuto ad arte, II Mostra internazionale dell’artista Donna, Rocca di Ubertide, Umbertide (PG) 1999.
  • Du vu du non vu, Spettacolo di danza contemporanea ed arte visiva, Teatro Vascello, Roma 1999.
  • Du vu du non vu, Spettacolo di danza contemporanea ed arte visiva, Teatro Comunale, Rimini 1999.
  • Alcune opere della collezione della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea. Acquisizioni recenti,
  • Roma Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, 2000
  • Collettiva, galleria Paola Verrengia, Salerno, 2000.
  • I giochi e le fiabe, Museo- Laboratorio d’Arte Contemporanea, Città Sant’ Angelo, Pescara, 2000.A cura di Renato Bianchini.
  • Lo scandalo dello spirito, Forte Spagnolo, L’ Aquila, 2000. A cura di E. Sconci.
  • Microcosmi ideali…un collage di sogni; paesaggi; interni…, galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma, 2000. A cura di Francesco Moschini e Anna Rita Sordini.
  • Riflessi della memoria, Ibridazioni tra Arte e Territorio, Complesso monumentale dell’Annunziata, Tivoli, 2001. A cura di Roberta Ridolfi e Enrico Sconci.
  • Godart, laboratori d’arte nella scuola, Museo Laboratorio di arte contemporanea, Città Sant’Angelo, (PE), 2001. A cura di Renato Bianchini.
  • Il paese delle meraviglie, Chiesa di San Michele Arcangelo, Miglianico, (CH), 2001.
  • Du vu du non vu, Spettacolo di danza contemporanea ed arte visiva, Auditorium Comunale, Cagliari, 2001.
  • Du vu du non vu, Spettacolo di danza contemporanea ed arte visiva, Festival Internazionale della danza, Balleteatro auditorio, Porto, 2001.
  • Du vu du non vu, Spettacolo di danza contemporanea ed arte visiva, Teatro Verdi, Cagliari,2001.
  • Oggetti smarriti e ritrovati, galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma, 2001/2002.
  • Quattro x due, Associazione. Mara Coccia, Roma, 2003.
  • F.30×20, Dedalo spazio arte, Associazione Contemporanea, Trevi, 2003/2004.
  • Matriarcato – Il ritorno alla grande madre, Dedalo Spazio Arte, Associazione Contemporanea, Trevi, 2004.
  • Roma Punto Uno, PICI Gallery, Seoul, settembre 2004; Tokyo Design Center, Gotanda , ottobre 2004; Kuchu
  • Teien Tembodai Sky Gallery, Osaka novembre 2004; Naha, Palazzo della Prefettura, Okinawa, febbraio 2005;
  • Società Dante Alighieri, Karachi, settembre 2005; Galleria Soka Gakkay, Kuala Lumpur, dicembre 2005; Museo delle Belle Arti, Hanoi, marzo 2006; Museo Arte Contemporanea, sede Ermolaevskij Pereulok, Mosca, novembre-dicembre 2006. A cura dell’Associazione Mara Coccia, presentazione di Lucia Presilla
  • Expo Arte Fiera Bologna, galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Bologna 2006
  • Studio I su volumi adattivi, Goethe Institut, Biennale internazionale Arte Scienza, Roma, 2006
  • Invito a Y Vema ,X Biennale di Architettura, Padiglione Italiano, Venezia, 2006
  • La collezione (opere scelte) MACRO, Museo d’Arte Contemporanea, Roma, 2006/2007
  • ArtVerona, Gall. A.A.M. Architettura Arte Moderna, Verona 2007
  • V Biennale del libro d’artista, Biblioteca Comunale, Cassino, 2007
  • Expo Arte Fiera Bologna, Gall. A.A.M. Architettura Arte Moderna, Bologna 2008
  • EXPERIMENTA, Nuova collezione Farnesina, Ministero degli Esteri, Roma, 2008
  • XXV Biennale di scultura di Gubbio, Nuove presenze, Palazzo Ducale, Gubbio, 2008
  • Libri unici, collezione Vittoria Zileri Dal Verme, Comune di San Felice Circeo, 2009
  • 9×99, Caserma Vincenzo Giudice, L’Aquila, Summit G8 2009. A cura di Gioia Mori
  • Titled/ Untitled, gall. Wunderkammern, Roma, 2009. A cura di A. Dambruoso e M. Di Veroli
  • Una Mano per AIL, Parco della Musica, Roma 2010. A curam di RomaAIL ed il Prof. Mandelli, presentazione Enrico Mascelloni
  • “Polvere negli occhi, nel cuore sogni”, Collezione Permanente d’Arte Contemporanea, Liceo Scientifico Statale “A.Bafile”, L’Aquila, 2010
  • The First Luxury Art Hotel Roma, “Luce, 2011”
    Legno, acciaio inox satinato verniciato e inciso, misura variabile
    Installazione site specific The First Luxury Art Hotel Roma a cura di Anna Marra e Associazione Mara Coccia
  • “Re-place”, la città si illumina di “nuovo”, installazione realizzata con Michelangelo Lupone dal titolo “Enigma del centro”, opera plastico- musicale e luminosa creata per il “Palazzo dell’Emiciclo” de L’Aquila, 2011/2012
  • “Quadratonomade” 100% Periferia, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2012, a cura di Donatella Pinocci, Donatella Giordano, Simone Martinelli
  • “In Albis”, Scalinata di San Bernardino, L’Aquila, 2012. A cura di Vittoria Biasi
  • “A piedi scalzi”, ex Centro Sociale Brancaleone, Roma, 2012. A cura di Roberto e Valentina Gramiccia

Bibliografia

  • Cecilia Casorati – catalogo Carta da spolvero, galleria Eralov, Roma, 1990.
  • Gabriella Dalesio – Trovaroma, carta da spolvero per giovani artisti, recensione maggio 1990.
  • Enrico Gallian – L’Unità Licia Galizia dipinge sbalordendo il colore, luglio 1990.
  • Giovanni Iovane – catalogo, Ping-Pong, galleria studio aperto Mara Coccia Todi 1990.
  • Cecilia Casorati – catalogo, fuori scena, galleria Eralov, Roma, 1990.
  • Giacinto Di Pietrantonio – catalogo FIAR International Prize, Milano, Roma, Parigi, Londra, Los Angeles, New York.
  • Fabio Mauri – catalogo Licia Galizia, galleria Mara Coccia, Roma.
  • Gabriella Dalesio – Trovaroma, Licia Galizia e le pagine bianche, recensione, febbraio 1992.
  • Mario De Candia – Trovaroma, Licia Galizia, recensione, febbraio 1992.
  • Gabriella Dalesio – catalogo Invito italiano alla giovane critica per giovanissimi artisti, TER XXXVII mostra internazionale d’arte Contemporanea, Termoli 1992.
  • Cecilia Casorati – rivista d’arte, Titolo, 1992.
  • Lucia Spatano – catalogo mostra Biennale di Penne 1992.
  • Rossella Siligato – catalogo mostra Giovani Artisti IV, Palazzo delle Esposizioni, Roma 1992.
  • Ludovico Pratesi – catalogo mostra Arte in classe, scuola elementare G. Carducci, Roma 1992.
  • Massimo Di Stefano – catalogo mostra L’essere del luogo essere nel luogo incontro giovani artisti, Boville Ernica (FR) 1993.
  • Vincenzo Perna – catalogo mostra L’essere del luogo essere nel luogo incontro giovani artisti, Boville Ernica (FR) 1993.
  • Cristiana Perrella – La Pittura in Italia – Il Novecento/2 tomo secondo Edizione Electa, Milano 1994.
  • Giuditta Villa – catalogo mostra giovani artisti Notizie, Ferrara -Trento 1994.
  • Gabriella Dalesio – Flash Art, recensione mostra Notizie, Ferrara 1994.
  • Ludovico Pratesi – Artel rivista d’arte via fax, I numero, maggio 1994.
  • Mario De Candia – Trovaroma Licia Galizia, recensione aprile 1994.
  • Fabrizio Crisafulli – rivista d’arte Juliet, recensione mostra personale alla galleria A.A.M., Roma, 1994.
  • Gabriella Dalesio – Flash Art, Licia Galizia, recensione mostra personale galleria A.A.M., 1994.
  • Daniela De Dominicis – Flash Art, Profili e Paesaggi, un percorso tra gli artisti e i luoghi dell’ultima generazione a Roma, n. 186, estate 1994.
  • Cecilia Casorati – presentazione mostra Transizione-Migrazione-Passaggi, galleria A.A.M., Roma, 1994.
  • Gabriella Dalesio – catalogo Osservatorio singolare, mostra Rocca Paolina a Perugia, Palazzo Corgna a Città della Pieve, 1994.
  • Gabriella Dalesio – Pieghe, catalogo mostra Dal Segno all’Invisibile Corporeità, Sala I, Roma, 1994.
  • Luca Beatrice – Cristiana Perrella e Guido Costa – Nuova Scena artisti italiani degli anni 90, G. Mondadori Editore (MI).
  • Laura Cherubini – catalogo Ad Usum Fabricae, Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, chiesa S.Domenico, L’Aquila, 1995.
  • Cecilia Casorati – catalogo mostra personale Configurazione di un Mutamento, Temple Gallery, Temple University, Roma, 1995.
  • Mario De Candia – Trovaroma, recensione mostra personale Nello Spazio – nel Tempo, I Liceo Artistico Statale, Roma, 1996.
  • Nadja Perilli – Licia Galizia, rivista d’arte METEK, ed. De Luca, n. I, Settembre 1996.
  • Patrizia Ferri – Spazi d’Autore tre interventi all’A.A.M. recensioni rivista di architettura L’Industria delle Costruzioni, n. 299, settembre 1996,
  • Gabriella Dalesio – riv. Segno, recensione mostra personale: Nello Spazio – nel Tempo, n.150, ottobre 1996
  • Fabio Briguglio – catalogo mostra Convergenze galleria A.A.M., Roma 1996.
  • Massimo Bignardi – catalogo mostra Le porte dell’arte – la porta del tempo, 1999.
  • Mario De Candia – Trovaroma, recensione mostra La leggerezza, aprile 1999.
  • Marinella Caputo – catalogo mostra Tessuto ad Arte, II Mostra Internazionale dell’Artista Donna, Rocca di Umbertide, Perugia 1999.
  • Mariano Apa – catalogo mostra Epicaforma, J.D. Carrier Art Gallery, Toronto, Canada 1999.
  • Simonetta Lux – saggio nel libro Sistemi pubblicato in occasione della mostra personale Sistemi, Museo Laboratorio dell’ Università La Sapienza di Roma, novembre 2000-gennaio 2001.
  • Nadja Perilli – testo e intervista nel libro Sistemi pubblicato in occasione della mostra personale Sistemi, Museo Laboratorio dell’ Universita’ La Sapienza di Roma, novembre 2000 – gennaio 2001.
  • Francesca Lamanna – intervista nel libro Sistemi pubblicato in occasione della mostra personale Sistemi, Museo Laboratorio dell’ Università La Sapienza di Roma Novembre 2000 – gennaio 2001.
  • Fabio Briguglio – recensione mostra personale Sistemi, rivista ART ART on line, n.1, gennaio 2001.
    Giorgio De Marchis – Quei vacui e brillanti anni ottanta, Vernissage, allegato del Giornale dell’Arte, n.17, giugno 2001.
  • Antonella Marino – rivista Segno, recensione mostra Godart, n. 180 sett./ott. 2001.
  • Lucia Spadano – rivista Segno, recensione mostra Il paese delle meraviglie, arte in Miglianico tour, n. 180 sett./ott. 2001.
  • Linda Trabucco – rivista on line nell’aria intervista e recensione mostra Interferenze Castello Cinquecentesco, L’Aquila 2002.
  • Francesca Franco – CD-ROM, Arte Contemporanea- Lavori in corso, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 1997/2000
  • Francesco Moschini, catalogo mostra personale Il testo retto, galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma 2004.
  • Lucio Saviani, catalogo mostra personale Il testo retto galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma 2004.
  • Emilio del Gesso, catalogo mostra personale Il testo retto A.A.M. Architettura Arte Moderna Roma, 2004
  • Lino Sinibaldi, catalogo mostra personale Il testo retto galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma 2004.
  • Francesco Moschini, rivista Segno, recensione mostra Il testo retto marzo-aprile 2005
  • Lucia Presilla, catalogo mostra Roma Punto uno, Associazione Mara Coccia,2004
  • Valentina Ricciuti, Le scritture dell’arte, ediz. Libra, Melfi (Italia) Prima edizione 2005
  • Roberta Gianni, Licia Galizia l’origine delle relazioni, rivista scient. cult “Titolo”, n.50, primavera- estate 2006
  • Stefania Suma, L’arte a Vema , catalogo 10° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Editrice Compositori, 2006
  • Mariachiara Cattani, rivista d’Architettura, rivista di cultura italiana del progetto, “I valori dell’arte”, n. 32 aprile 2007 (quadrimestrale)
  • Francesco Moschini, catalogo mostra personale Costruttivo aggettante, galleria Livio Nardi, Norimberga, 2008
  • Valentina Ricciuti, rivista Segno, recensione mostra Costruttivo aggettante, 2008
  • Roberta Gianni, rivista Titolo, recensione mostra Costruttivo aggettante,2008
  • Giorgio Bonomi, catalogo XXV Biennale di scultura di Gubbio, Gubbio, 2008
  • Franco Speroni, testo critico su Volumi Adattivi , 2008
  • Gioia Mori, presentazione mostra personale “Onde”, Gall. Mara Coccia, Roma, 2010
  • Paola Marulli, tesi di laurea in Storia dell’Arte, Università La Sapienza, Roma, 2011

 

Galizia

Biografia di Raffaella Formenti

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Apr 172015
 

Probabilmente ciò che più mi ha influenzato nell’innamorarmi dei colori è stato un intervento agli occhi da piccolissima. Ricordo nitidamente quando da dietro le bende, intravidi gli spicchi di colore di un pallone gonfiabile. Nella mia memoria era gigantesco e non ne vedevo i confini: un luogo in cui viaggiare senza spostarmi.
Dopo di esso, maestro di fantasia mi è stato il pavimento di casa e le sue improbabili figure mitologiche nascoste nelle screziature naturali della pietra, così come le impagabili crepe sul muro che ritraevano, a seconda della luce, temibili mostri o animaletti innocui.
La realtà tangibile non mi è mai bastata, forse perché la mia fantasia si è allenata cavalcando pagine di libri di avventura e di fantascienza, che recuperavo da mio fratello maggiore o saccheggiando la biblioteca di quartiere.
Ero molto taciturna, e mi piaceva spiegarmi a disegni, scarabocchiando scenette e fumetti. Dopo il Liceo Scientifico sostenni gli esami come Maestro d’arte per potermi iscrivere all’Accademia. La vita mi fu maestra di improvvisi dirottamenti emozionali, e mi trovai a dipingere con i colori a dita insieme alle mie due bambine, nate negli anni in cui ci si sentiva degli irresponsabili a mettere al mondo dei figli, e a venti anni di sicuro lo ero. Quando scoppiò la bomba di Piazza Loggia qui a Brescia, aspettavo Anita, la mia primogenita. Provai l’urgenza di dipingere il mio terrore esternandolo sulla tela.

Ero immersa in uno dei tanti “ismi”, quello più istintivo e viscerale. Poi ne vennero altri.

Dipingevo ed esponevo, ma questo mio esprimermi da autodidatta era un abito e un ambito troppo stretti. Ripresi gli studi, e nel ’90 uscii dall’Accademia di Brera con molte certezze in meno di quando vi entrai, sorretta dall’entusiasmo dei trenta anni e da una conoscenza molto approssimativa dell’arte. Iniziai più seriamente la mia ricerca e approfondii il confronto con chi ha scritto nel tempo il suo linguaggio artistico.

Gli studi accademici fatti in età adulta consentono un confronto più diretto con i docenti: ti sembra di sapere cosa vai cercando e puoi fare domande più mirate, tranne poi renderti conto che più approfondisci, più ti trovi ad annaspare tra mille ipotesi possibili.

Dipingevo, esponevo, vendevo pure, ma la mia urgenza di capire non riguardava solo le tematiche strettamente interne alla tela, e così presto mi ritrovai a cercare fuori da essa le risposte. Iniziai a usare il colore offertomi dalla città nei miei vagabondaggi di viaggiatrice urbana: i volantini pubblicitari, le scatole dei supermercati, i manifesti… Ne sono diventata quasi ingorda, e ogni volta che piego una nuova immagine sono curiosa di capire cosa ne nascerà. Mi piace scardinare l’esito finale di un messaggio e dirottarlo a campo di colore di mio dominio linguistico. Questo non toglie che io sia molto vincolata da ciò che dall’esterno mi viene incontro: un giorno una scatola, un altro un pacco di volantini blu,… e se per caso ne nasce un’idea che ne richiederebbe molti di più, devo invece sottostare ai limiti dati dal materiale stesso. Questi limiti sono per me scuola di vita, perché mi trovo ad apprendere l’elasticità della resilienza e a cercare di applicarla poi in tutto il mio agire, almeno nel proposito. La resilienza è un concetto molto interessante che va rafforzandosi anche nel pensiero e nell’agire di giovani studiosi. Di recente mi sono trovata a leggere un manifesto programmatico, incentrato su di essa, redatto da un gruppo di artisti, architetti e da una giovane storica dell’arte, Ilaria Bignotti, e ciò mi fa molto piacere. Io non sono una rigorosa, mi piace fluttuare e inciampare, e anche stare seduta ad attendere, ma vedo di buon occhio chi ha il coraggio di dichiararsi nero su bianco, dovendo poi in qualche modo passare all’agire con coerenza.

In questi miei venti anni di ricerca, che calcolo da quando ho abbandonato il ring della tela per espandermi su qualsiasi cosa mi incuriosisca, credo di avere delineato un mio linguaggio, un alfabeto che si nutre e si visualizza in differenti media e materiali: la carta, il monitor, la foto, il video, la performance…  Non riesco a lasciarmi confinare in un unico “prodotto riconoscibile” e questo rende spesso difficile la mediazione con i galleristi e con la quotidianità. Quando penso di aver trovato qualcosa che valga veramente la pena di mostrare, chiedo a qualcuno di fermarsi un attimo a guardare attraverso i miei occhi, attraverso il mio lavoro, ma non è semplice. Il rituale di una mostra non è mai ottimale per un vero confronto con l’altro.
Non ostante che il mio curriculum si stia infittendo di eventi, ho da anni una sgradevole sensazione di soliloquio, solo un po’ attenuata grazie alla Rete. Lo scambio arricchisce e consolida le mie certezze di non essere fuori strada, anche se è sterrata e in salita. Ciò in cui devo ancora allenarmi è la mediazione con il quotidiano, burocrazie e scadenze, acciacchi e scocciatori…  difficile raggiungere un equilibrio con il senso pratico delle cose, non uscirei mai dallo studio, e a parlar poco si parlerebbe ancora meno. In compenso mi piace scrivere… So che avrei dovuto parlare delle tappe salienti della mia carriera, ma mi sono persa via. Per una dettagliata cronistoria e per l’elenco mostre… c’è sempre la Rete. Ormai siamo tutti sotto la lente del virtuale e tutto sembra svelarsi dietro il prossimo link, se abbiamo curiosità su qualcuno. Basta digitarne il nome. Raffaella Formenti.

Brescia- Gennaio 2014

trasporto PIXEL

Biografia di Santa Nastro

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Apr 172015
 

Mi chiamo Santa Nastro, ho 32 anni e a chi mi chiede, “di dove sei?” non so mai cosa rispondere.

Sono nata a Napoli, sono cresciuta in Lombardia, ho vissuto 7 anni in Emilia Romagna e  da poco mi sono trasferita a Bari. Ho cominciato a lavorare a 18 anni, mentre studiavo prima a Brera, poi all’Università di Bologna.

Tra i progetti di cui vado più ci fiera ci sono il festival dell’arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco, dal 2006 al 2011, per il quale sono stata segreteria scientifica e responsabile delle media relations, L’Aquila 5 Maggio, ideata da Tomaso Montanari e “Un Paese. Raccontare il presente italiano”, diretto da Christian Caliandro, che mi hanno vista come project manager, Demanio Marittimo.km-278 di Cristiana Colli e Pippo Ciorra e Castelbasso/Civitella. Cultura contemporanea nei borghi, promosso da Fondazione Malvina Menegaz e Associazione Naca Arte, per i quali sono stata ufficio stampa insieme a Maddalena Bonicelli.

Ma soprattutto dal 2011 sono nella direzione editoriale e Responsabile della Comunicazione di Artribune (www.artribune.com), diretto da Massimiliano Tonelli.

 

Santa Nastro sorridente

Biografia di Marcella Frangipane

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Apr 172015
 

Nata a Palermo il 10/10/1948.

PROFESSORE ORDINARIO presso la Sapienza Università di Roma,

Insegna Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente presso la Facoltà di Lettere Filosofia, presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia e la Scuola Dottorale in Archeologia della stessa Università.

Laureata presso la stessa Università di Roma, nel triennio 1972-74 ha iniziato la sua carriera con una Borsa di Studio per ricerca spesa in Messico, presso l’Instituto Nacional de Antropologia e Historia di Città del Messico, dove ha svolto attività di scavo e ricerca ed ha seguito un Corso di Formazione Superiore in Archeologia, co-diretto dalle Università di Chicago, Pennsylvania e Michigan.

Rientrata in Italia ha vinto un contratto Quadriennale per ricerca presso l’Istituto di Paletnologia dell’Università Sapienza, divenendo in seguito Ricercatrice presso lo stesso Istituto, dal 1981.

Professore Associato di Preistoria e Protostoria nel 1998, e successivamente Professore Ordinario, ha insegnato Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia de La Sapienza sin dal 1990.

Nel triennio 2000-2003 è stata Direttrice della II Scuola di Specializzazione in Archeologia (indirizzo Orientale).

L’attività di ricerca ha riguardato soprattutto la preistoria e la protostoria del Vicino Oriente, toccando in particolare temi connessi con la formazione delle prime società gerarchiche e disuguali, l’origine della burocrazia e delle più antiche società proto-statali ed urbane.

Base delle ricerche è sempre stata l’analisi dei dati ottenuti sul terreno con grandi progetti di scavo a carattere interdisciplinare, di cui Arslantepe è stato ed è il progetto principale.

ATTIVITA’ SUL CAMPO

Ha partecipato, sin dal 1971, a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero (Messico, Turchia, Egitto), prima organizzando le operazioni come responsabile sul campo e poi dirigendo i progetti di cui ha fatto parte.

– Responsabile per parte italiana della.Missione Paletnologica Congiunta nella VALLE DI TEOTIHUACAN (Messico), ha svolto scavi nel sito di Cuanalan (1974-1976).

– Dal 1977 al 1983, ha partecipato alla MISSIONE PER RICERCHE PREISTORICHE IN EGITTO nel sito Tardo Predinastico di MAADI, Cairo, diretta dal prof. Salvatore M. Puglisi, con responsabilità di vice-direzione in collaborazione con A. Palmieri e Isabella Caneva.

– Dal 1976 ha fatto parte del team di scavo nel sito di ARSLANTEPE, MALATYA, in Turchia, divenendo prima vice-direttrice, e, nel 1990, DIRETTRICE DELLA MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALIANA, uno dei “Grandi Scavi d’Ateneo” dell’Università Sapienza di Roma.

– Dal 1999 ha condotto anche scavi in un altro sito turco, ZEYTINLI BAHÇE (Urfa), come DIRETTRICE scientifica di un progetto di “salvataggio”, legato alla costruzione delle dighe sull’Eufrate turco.

COORDINAMENTO PROGETTI DI RICERCA

E’ stata COORDINATRICE NAZIONALE di tre Progetti Cofinanziati dal MIUR (COFIN/PRIN):

sulle Origini dello Stato, della burocrazia e sulle forme di potere nel Vicino Oriente antico, in collaborazione con le università di Pavia, Milano Statale, Viterbo, Lecce e Napoli-Suor Orsola Benincasa.

– Dal 2005 al 2008 ha coordinato l’attività su Arslantepe-Malatya, come parte dell’Unità di Ricerca di Roma La Sapienza in un Progetto FIRB su rilevamento satellitare e Web Gis per la documentazione e valorizzazione di monumenti e siti archeologici del Mediterraneo.

– E’ stata più volte consulente della National Geographic Society e della National Science Foundation (USA), del CNRS (Francia) e della Social Sciences and Humanities Research Council of Canada, delle Università di Chicago, Melbourne, Versailles, Manchester, Laval-Canada, Pennsylvania, Utah, New York, per la valutazione di progetti scientifici e promozione di colleghi.

ATTIVITA’ EDITORIALI

– Curatrice di due Collane: “Arslantepe” e “Studi di Preistoria Orientale“.

– Dal 2011 è DIRETTRICE della RIVISTA ORIGINI, della Sapienza.

E’ membro del Comitato Scientifico di numerose riviste internazionali:

– Paléorient (CNRS, Parigi)

– Anatolia Antiqua (IFEA, Istanbul-Parigi)

– Ancient Near Eastern Studies (Melbourne)

– ISIMU (Madrid)

– TÜBA-AR (Turkish Academy of Sciences, Ankara)

CONVEGNI, CONFERENZE E MOSTRE-MUSEI

Ha partecipato a numerosi convegni internazionali e ha tenuto conferenze su invito di istituzioni scientifiche in vari paesi del mondo (Parigi-Louvre, Paris-Sorbonne, Madrid, Berlino, Heidelberg, Kiel, Istanbul, Antalya, Ankara, Los Angeles, Philadelphia, Chicago, New York).

Ha ideato e curato :

– Mostra Fotografica “ARSLANTEPE, IL TEMPO IN POSA”, Museo dell’Arte Classica, Università Sapienza, novembre 2000

– Mostra “ANATOLIA. ARSLANTEPE, ALLE ORIGINI DEL POTERE”, Mercati di Traiano, ottobre 2004 – gennaio 2005.

– OPEN AIR MUSEUM di ARSLANTEPE, realizzato e inaugurato nel 2011, in ocasione del Conv. Intern. Su Scavi e Ricerche in Turchia.

RICONOSCIMENTI E ONORIFICENZE

– 1994 Insignita dell’ordine di CAVALIERE UFFICIALE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA,

– 2005, CAVALIERE DELL’ORDINE DELLA STELLA DELLA SOLIDARIETÀ.

– 2001 nominata «MEMBRO CORRISPONDENTE» DEL DEUTSCHES ARCHÄOLOGISCHE INSTITUT DI BERLINO.

– 2005 riconoscimento del MINISTERO DELLA CULTURA DI TURCHIA per l’attività scientifica svolta ad Arslantepe,

– 2005 CITTADINANZA ONORARIA di Eski Malatya.

– 2011 DOTTORATO HONORIS CAUSA dall’Università di Malatya

– 2013 Eletta FOREIGN MEMBER della NATIONAL ACADEMY OF SCIENCES degli USA, unica donna italiana e unica umanista eletta nell’Accademia.

E’ autrice di 130 pubblicazioni in libri e riviste internazionali

Frangipane sullo scavo 2

Biografia di Caterina Arcuri

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Apr 172015
 

Caterina Arcuri è nata a Catanzaro, dove vive e opera.
Ha compiuto studi artistici e musicali (Accademia di Belle Arti e Conservatorio di musica).
È professore ordinario di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Opera nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva utilizzando linguaggi diversi, dalla fotografia alla videoinstallazione, dalla pittura alle opere plastiche, alla performance.
La sua ricerca ha una forza costruttiva che si identifica con il medium plastico.
La sua identità generativa si connota nella sovrapposizione e interazione dialogica di semplici e minimali elementi in acciaio, terracotta e legno che si purificano in un progressivo itinerario di ascesi e di sublimazione in cui il simbolo definisce un tracciato essenziale tra dimensione mistica e arte relazionale.
Ha esposto in mostre personali, collettive e di gruppo. È stata invitata a rassegne nazionali ed internazionali, tra le quali: Respiro silente, a cura di M. Bignardi, Museo FRAC, Baronissi; Fonti, a cura di P. Aita, Galleria TRAleVOLTE, Roma; Minime ETERNITÀ, a cura di M. Bignardi, Centro Open Space, Catanzaro; Padiglione Italia, Regione Calabria, LIV Biennale di Venezia, Villa Genoese Zerbi, Reggio Calabria; Action Poetry, Galleria Peccolo, Livorno; Tornare @ Itaca, a cura di M. Pasqua, Fondazione Mudima, Milano; A Sud del mondo, a cura di R. Branà, Palazzo Delli Ponti, Taranto; V Triennale d’arte sacra contemporanea, a cura di T. Carpentieri, Seminario Arcivescovile, Lecce; III Free International Forum, a cura di L. De Domizio Durini, Bolognano; Racconti I-Conici, a cura di V. Dehò, Pinacoteca Comunale, Pieve di Cento; IV Edizione Premio Celeste, a cura di G. Marziani, San Gimignano; 5ª Biennale del libro d’artista, a cura di V. Biasi, T. Pollidori, B. Tosi, Biblioteca Comunale “P. Malatesta”, Cassino; Videoart Yearbook 2007 e 2006, a cura di R. Barilli, Ex Convento di Santa Cristina, Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna.
La sua bibliografia è presente in pubblicazioni di carattere generale e monografico, tra le quali ricordiamo: Caterina Arcuri / Respiro silente, (con testi di P. Aita, M. Bignardi), Museo FRAC edizioni, Baronissi (Sa), 2014; Caterina Arcuri / L’altro corpo (con testi di R. Barilli, G. Bonomi, R. Cardone, L. P. Finizio, A. Sanna), Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (Cz), 2012; T. Coltellaro, Fatti d’Arte, un percorso nel contemporaneo tra arte, società e territorio, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (Cz), 2010; AA.VV., Videoart Yearbook, l’annuario della videoarte italiana 2006-
2007-2008, Fausto Lupetti Editore, Bologna, 2009; R. Pinto, Le arti figurative al femminile nel mezzogiorno d’Italia dal cinquecento al duemila, Istituto grafico editoriale italiano, Napoli, 2009; T. Sicoli, Caterina Arcuri / Ekphrasis opere 2006-2008, Edizioni Museo Nuova Era, Bari, 2008; A. Lombardi, Caterina Arcuri / Itinerari (con testi di T. Altomare, R. Barilli, L. Caccia, M. Cristaldi, P. Doria, T. Ferro, G. Gigliotti, D. Nisticò), Rubbettino Editore, Soveria Mannelli (Cz), 2006.
Sue opere sono presenti in Musei, collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Caterina Arcuri Dalla terra alla terra

Biografia di Anna Marra

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Apr 172015
 

Nata a Roma nel 1966, laureata in economia e commercio, ha lavorato per più di 20 anni in Antitrust.

Collezionista di opere d’arte contemporanea, coltiva la sua passione collaborando per molti anni con la gallerista romana Mara Coccia.

Dal 2008 al 2012, insieme alla stessa Mara Coccia e ad Andrea Alibrandi (galleria Il Ponte – Firenze) fonda la Mara Coccia Associazione, che gestisce lo spazio espositivo di Via del Vantaggio 46/a, dove vengono organizzate numerose mostre personali (Claudio Abate, Lucio Del Pezzo, Licia Galizia, Aldo Mondino, Louise Nevelson, Claudia Peill, Pizzi Cannella, Vincenzo Rulli, Mario Sasso, Mauro Staccioli, Ben Vautier, Claudio Verna, Gilberto Zorio) e collettive (Pittura-oggetto a Milano: Fontana-Bonalumi-Castellani-Scheggi, Raymond Hains-Mimmo Rotella, L’arte è una parola) che ottengono un notevole consenso di pubblico e critica.

Accanto all’attività di organizzazione di mostre presso il proprio spazio espositivo, l’Associazione ha intrattenuto rapporti con le principali istituzioni pubbliche di riferimento per l’arte. Ne è un esempio, il sostegno offerto nel 2009 alla Calcografia Nazionale per la promozione e organizzazione della mostra di opere su carta dell’artista Sonia Delaunay, provenienti dalla Fondazione Marconi, che si è svolta presso la sede della Calcografia. Così come l’aver proposto, nel 2010, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna l’acquisizione di un’opera di proprietà dell’artista Mauro Staccioli, successivamente posizionata nel prato antistante l’ingresso del Museo, seguendo direttamente le fasi di realizzazione e installazione della scultura.

L’Associazione si scioglie nel momento in cui Mara Coccia decide di occuparsi a tempo pieno del suo Archivio e del riordino di quasi 50 anni di attività.

Nel gennaio 2013 apre un proprio spazio espositivo, annamarracontemporanea, dedicato agli artisti emergenti, italiani e stranieri.

Lo spazio espositivo si trova all’interno dell’antico quartiere ebraico di Roma, oramai distretto di riferimento per l’arte contemporanea della città, in uno dei vicoli che si apre dietro al famoso Portico di Ottavia.

Attività espositiva:

Gennaio-Marzo 2013, personale di Giovanni Albanese, a cura di Achille Bonito Oliva (cat.)

Aprile-Maggio 2013, “Sono tutto quello che vedo”, personale di Veronica Bottticelli, cura di Giorgia Calò (cat.)

Giugno-Luglio 2103, “Corpi-luogo, immagini”, personale di Teodosio Magnoni, a cura di Mariastella Margozzi e Lorenzo Respi (cat.)

Ottobre-Novembre 2013, “Alzando lo sguardo”, personale di Paolo Radi, a cura di Lorenzo Respi (cat.)

Gennaio-Febbraio 2014, “Tra l’infinito e lo starnuto”, personale di Fabrizio Corneli, a cura di Lorenzo Respi (cat.)

Aprile-Maggio 2014, “L’orizzonte degli eventi”, personale di Emanuela Fiorelli, a cura di Lorenzo Respi (cat.)

Giugno-Luglio 2014, “Handle with care”, personale di Perino & Vele, a cura di Lorenzo Respi (cat.)

Altre iniziative:

Autunno 2013, collaborazione con il Museo Andersen di Roma per l’organizzazione della mostra “Intersezioni” delle artiste Claudia Peill e Kaisu Koivisto

Primavera 2014, collaborazione con il Museo Macro di Roma per la realizzazione dell’installazione permanente multisensoriale “Oasi” degli artisti Licia Galizia e Michelangelo Lupone

Estate 2014, progetto dell’artista palermitana Daniela Papadia “La Tavola dell’Alleanza”, che ha ottenuto l’adesione del Presidente della Repubblica e sua medaglia di rappresentanza. Performance itinerante per la quale sono previste varie tappe, in luoghi simbolici, dove il dialogo tra gli uomini si è per qualche motivo interrotto. Prima tappa, Casa Circondariale di Rebibbia, alla presenza di alte cariche dello Stato, di esponenti delle principali religioni, e di personalità del mondo culturale e scientifico

Anna Marra ed Emiliano Perino (foto di Simon d'Exéa)

Biografia di Isabella Botti

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Apr 172015
 

Isabella Botti, nasce a Roma, si laurea in lettere all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e frequenta la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte Medievale e Moderna nel 1991; diventa guida turistica nel 2001. Nel frattempo si sposa, ha tre figli e pubblica:

–    “Tra Venezia e Alessandria: i teleri belliniani per la Scuola Grande di San Marco” in Venezia Cinquecento, anno II ( 1992), n.3, Bulzoni Editore,   pp.33-73;

–     Scheda sulla Sala II ( Stanza del Sole) della Galleria Borghese, in consultazione all’interno del museo, 1998;

–     Le Veneri gemelle, romanzo storico, ed. Albatros Il Filo 2009;

–     Testi per gli apparati didattici e per la guida breve della mostra “ Roma al tempo di Caravaggio”, ed. Skira 2011;

 –    “Incompiuta bellezza. Uno studio attribuito a Raffaello” in Art e Dossier, n. 287, aprile 2012, pp.64-69.

 –    Il tempo delle pere cotte, romanzo, ed. Phasar 2013

 –     Sette Musei con BerniniGuida-racconto per visitatori in erba, ( a cura di ), ed. Phasar 2014

Dall’ottobre 1997 a oggi è collaboratrice a progetto, in qualità di Operatore Storico dell’arte,  del  Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e del concessionario ufficiale Gebart, per i quali effettua :

1) visite guidate specialistiche in italiano e in inglese per il pubblico adulto;

2) visite didattiche e tematiche  per gli alunni delle scuole di ogni ordine e

grado;

3) laboratori didattici per bambini.

E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “Galatea” per la quale effettua dal 1996 ad oggi conferenze e visite guidate a carattere specialistico su Roma e il suo territorio e attività di educazione all’arte nelle scuole;

Ha collaborato e collabora con Mondomostre e con le Associazioni Culturali “Mnemosyne” e “Incontri d’Arte”, effettuando visite guidate a mostre e visite di rappresentanza;

Ha tenuto le conferenze: “Il bambino nell’arte” nel corso del Congresso di medicina pediatrica SIGENP; “ L’Amor sacro e l’Amor profano di Tiziano. Dal dipinto al romanzo” per l’Associazione Culturale Arte Educatrice- Museum di Roma; “Le donne della Repubblica Romana del 1849” per la PWA-Professional Women Association e per il Liceo Classico Statale “L.Manara” nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità dell’Italia; ha organizzato il ciclo di conferenze con concerto per il progetto “Recondita Armonia. Storie di donne fra arte e musica” patrocinato dalla Commissione delle Elette del Comune di Roma;

Ha collaborato con Rai Scuola all’ideazione del  programma “Baby Tour”, nell’ambito del quale ha scritto e condotto le puntate sulla Galleria Spada, i Musei Capitolini e l’Excubitorium della VII coorte dei vigili.

 

botti visita villa Medici

Biografia di Agnese Purgatorio

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Apr 172015
 

Sono nata al sud, a Bari, all’ultimo piano di un palazzo di fronte al mare, il mare dell’est dei miei lavori ed è al sud che sono sempre tornata appena mi è stato possibile. Da bambina disegnavo molto, leggevo storie di Nativi americani, studiavo pianoforte e dividevo la stanza con mio fratello. Ho studiato in un ottimo liceo ed ho frequentato corsi di teatro, ho scritto una sceneggiatura per uno spettacolo per bambini e mi sono iscritta all’università, ma l’ho abbandonata dopo un anno per viaggiare.

Nel 1984 ho girato l’Europa ed il Brasile, nel 1985 ho vissuto in Israele nel Kibbutz Hahotrim e dopo qualche mese, seguendo le orme di mio fratello sono ritornata in Brasile dove sono rimasta fino all’87.

A São Paulo ho frequentato la scuola libera del nudo, i corsi di incisione e di fotografia del Museo Lasar Segall (Ateliêr de Desenho, Gravura e Fotografia), il laboratorio di disegno del professor Dalton De Luca  e i corsi del Centro Culturale SESC Fábrica da Pompeia, Cursos das áreas de Artemídia. Sono tornata a Bari dove mi sono appassionata allo studio della fotografia, ho seguito diversi workshop con autori internazionali come Gabriele Basilico, Toni Catany, Martin Parr, Claude Nori, Mimmo Jodice, Cuchi White, Gianni Bereno Gardin, ed ho approfondito teoria e metodologia con Carlo Garzia e Lisetta Carmi.

Ho lavorato per qualche anno con la galleria Spazio Immagine con responsabilità direttive ed ho seguito gli incontri ad Arles con il critico d’arte e teorico delle fotografia Jean-Claude Lemagny. Negli stessi anni mi sono iscritta alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere, così nel 1990 ho avuto la possibilità di trasferirmi a Lisbona, con il programma Socrates/Erasmus, alla facoltà di Lettere dell’Universidade Clássica de Lisboa, dove ho seguito i corsi di Letteratura, Storia dell’arte, Storia dell’immagine ed ho collaborato con la Cinemateca Portuguesa. Nello stesso anno ho partecipato alla mostra internazionale Rotte Mediterranee, Biennale d’Arte Mediterranea Giovani a Tipasa in Algeria.

Sono tornata a Bari nel 1993 per laurearmi e per realizzare la mia seconda personale dal titolo Dialogue all’Artoteca Alliance dell’Associazione Culturale Italo Francese, nello stesso periodo ho  partecipato al photosalon della Biennale Internazionale di Fotografia di Torino. Nel 1994 ho vinto il Premio European Kodak Panorama, selezione finale a Parigi e mostra ad Arles nell’Eglise des Jésuites, durante Les Rencontres Internationales de la Photographie.

Nel 1995 sono stata selezionata da CharlesHenri Favrod per la mostra itinerante Comme dans un miroir, Le portrait dans la collection du Musée de L’Elysée de Lausanne e unica italiana invitata dalla Fondazione Italiana per la fotografia di Torino per il progetto The European Face, Talbot Rice Gallery – University of Edimburgh in collaborazione con The European Union Cultural Forum, Edimburgh: una serie di mostre in diverse città europee, dalla M/F Kronborg di Copenhagen al Danish Cultural Institute di Hannover, dalla Galeria Foyer di Gdansk al Fotoforum West di Innsbruck  e ancora dalla Weesper Synagoge di Weesp (Amsterdam) alla Galleria FotoForum di Bolzano, dal Jewish Culture Centre di Krakow alla PS Gallery di Poznan e per finire all’Estonian National Library di Tallin.

Nel 1998 sono stata invitata da Roberto Margini per realizzare un libro d’artista e una mostra a Casalgrande, provincia di Reggio Emilia. Nel 2001 ho partecipato alla mostra, curata da Teresa Macrì, Mille e una Biennale, inaugurata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa in occasione della 49°Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia ed ho partecipato alla IX Biennale Internazionale di Fotografia di Torino, Border Stories, a cura di Denis Curti. Nel 2002 sono stata selezionata per la mostra Arte Maggio curata da Linda Blumberg (American Accademy in Rome) e Marilena Bonomo. Sempre nel 2002 sono stata invitata da Teresa Macrì a realizzare una stanza per la Casa Museo Stesicorea della Fondazione Fiumara d’arte di Antonio Presti e nel 2006 la stanza dei Portatori d’acqua nell’Art Hotel, Atelier sul mare.

In seguito mi sono interessata di video installazioni ed ho frequentato diversi workshop con registi internazionali come Emir Kusturica, Abbas Kiarostami e Alina Marazzi e per completare i miei studi ho conseguito un diploma di Master in Arti Terapie. Dopo varie esperienze di didattica interdisciplinare nelle scuole e all’Università negli ultimi dieci anni ho realizzato progetti artistici nelle carceri con l’Opificio per le Arti del Kismet Opera e con il Centro di Documentazione e Cultura delle Donne di Bari.

Dal 2003, con la mostra Maternità dell’opera, è cominciata la collaborazione con la Galleria Bonomo di Bari e con la seconda personale Fronte dell’est del 2007 un interessante percorso di mostre con Martina Corgnati.

Negli ultimi anni ho esposto e collaborato con: la Fondazione Fiumara d’arte di Catania, la Gallery Onetwentyeight di New York, la Mars gallery di Melbourne, la Fondazione Horcynus Orca di Messina, l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino, l’Armenian Center for Contemporary Experimental Art di Yerevan, lo Yapi Kredi di Istanbul e diversi Istituti Italiani di Cultura.

Tra le mostre più recenti, nel 2013:  Twenty for one, a cura di Martina Corgnati per l’IGAV di Torino, Special Project, 5 Moscow Biennale of Contemporary art, Rizzordi Art Foundation, St. Petersboug; Centro Culturale Recoleta – Buenos Aires; Spazio Culturale Museo delle donne – Córdoba; Espacio de Arte Contemporáneo – Montevideo.

Tra i futuri progetti ci sono alcune mostre confermate per il 2014:

– E pettirosso diventò il cammello, personale, a cura di Martina Corgnati, Istituto Italiano di Cultura, Tirana, Zagabria, Colonia e Strasburgo

– Learning by heart, personalePodbielski Contemporary art, Berlino

– E pettirosso diventò il cammello, personale, Galleria Bonomo, Bari

– Twenty for one, Italian contemporary art, Istituto Italiano di Cultura, Zagabria, Vienna, Bratislava

 

Agnese Purgatorio is an artist who works primarily in photography, video, installation and performance. Born in Bari,  she lives between Beograd and Beirut.                                                                                               Graduated in Foreign  Languages and Literatures, she holds an M.A. in Art Therapy. Her training as an artist began with a period of study in São Paulo, Brazil, at the Lasar Segall Museum and at the SESC Pompéia Factory (drawing techniques, printmaking and phothography). She began working with photography in Italy with the Galleria Spazio Immagine – Bari, as vice-president. Since 1990 she has exhibited her work, in Italy and abroad, in solo and group exhibitions, and is the recipient  of  important international awards. Her work is included in many private and public art collections.

 

 

Selected International Exhibitions, Awards and Events

2014

–   E pettirosso diventò il cammello, solo exhibition, curated by Martina Corgnati, Italian Institute of Culture, Tirana, Zagreb, Köln,  Strasbourg  

–  Learning by heartsolo exhibition, Podbielski Contemporary art, Berlin,

– venti per una, curated by Martina Corgnati, Italian Institute of Culture, Zagreb, Wien, Bratislava

2013

– Twenty for one, Special Project, 5 Moscow Biennale of Contemporary art, Zurab Tsereteli Art Gallery,  (catalogue), Rizzordi Art Foundation, St. Petersboug

– Il corpo solitarioPalazzo della Penna, Perugia, curated by Giorgio Bonomi e Alessandra Migliorati (catalogue)

– 20 x 1, Centro Culturale Recoleta – Buenos Aires; Spazio Culturale Museo delle donne – Córdoba;  Espacio de Arte Contemporáneo – Montevideo; Museo de Arte Contemporáneo, La Plata; curated by Martina Corgnati (IGAV Torino – catalogue)

2012

– Confini, International Mediterranean Art Festival, Horcynus Orca Fondation, Reggio Calabria

– J’ai utilisé la mémoire, performance, Armenia-Turkey border

– Remote sensing, Armenian Center for Contemporary Experimental Art, Yerevan

– Venti per una, IGAV, Istituto Garuzzo per le Arti Visivecurated by Martina Corgnati, Castiglia di Saluzzo (CN)

2011

– Waves… The Tides of Time, Gallery Onetwentyeight, New York

– Dalla cella all’atelier, permanent art collection IGAV curated by Alessandro Demma, Castiglia di Saluzzo (CN)

– Sulla linea verde, performance, Horcynus Orca Fondation, International Art Festival, Messina

2010

 Perhaps you can write to me, presentation of the book, video-performance, Castello Svevo, Bari

– Era un giorno di neve, video-installation, Museum of Contemporary Art, Skopje

– Manifesta 8, the European Biennial of Contemporary Art, video presentation curated by Martina Corgnati, Murcia

– Contemporary Artists between Italy and Turkeyvideo-installation Torino- Istanbul-Teheran, Yapi Kredi gallery, Ministry of Italian Foreign Affairs celebrate Istanbul European Capital of Culture (catalogue)

2009

– Dalla clandestinità, performance and video-installation, solo exhibition Mars gallery, Melbourne

– Fronte dell’est, performance, Istituto Italiano di Cultura, Melbourne

– Perhaps you can write to me, performance and video- installation, Horcynus arti visive, Horcynus Orca Fondation, International Art Festival, Messina

2008

– International Experimental Film Festival, Museum Florean, Carbunari

– Le porte del Mediterraneo, (curated by Martina Corgnati), Palazzo Piozzo, Rivoli (TO) (catalogue)

– L’arca, Galleria Bonomo, Bari, (catalogue).

2007

– Bienal B, International Art Festival, Porto Alegre, R.S.

– Fronte dell’est, Galleria Bonomo, Bari, solo exhibition (catalogue: critique Martina Corgnati)

– Funny women, 23 international artist, Gallery 128, New York.

2006

– Stanza dei Portatori d’acqua, (art room, project realized with Antonio Presti) Art Hotel, Atelier sul mare, inaugurated by Danielle Mitterrand, Castel di Tusa – ME

– Telepass, Museo civico Castello dei Ventimiglia, Castelbuono – PA

2005

– bac!05 – 6 International Festival of Contemporary Art in Barcelona, Spain, video-installation, (catalogue)

– Premio Milano e Torino Incontrano… l’Arte, Palazzo Affari ai Giureconsulti, Milano

– S/ago/me 547, traforo via Nazionale, installation,  collective event, Roma (catalogue).

2004

– Self-ish, curated by Kazuko Miyamoto, Gallery Onetwentyeight, New York.

– 500 Spot per Librino, Fiumara d’Arte, curated by di Antonio Presti, collective event, Catania – Roma

– Superheroine,  Gallery 128, New York (catalogue).

2003

– Maternità dell’opera, Galleria Bonomo, solo exhibition (catalogue: critique Teresa Macrì), Bari

– 43° Premio Suzzara, “Anima e corpo fra tradizione e cibernetica” curated by Martina Corgnati, Nicola Marras, Enrico Mascelloni, Suzzara (Mantova) (catalogue).

2002

– Extraordinario, art room Il centro molle,installation and performance, Casa Museo STESICOREA, curated by Teresa Macrì, Catania

– Arte Maggio (curated by Linda Blumberg – American Accademy in Rome and Marilena Bonomo), Sala Murat, Bari (catalogue)

– Artisti per l’EPICENTRO – Museo delle mattonelle d’arte, Gala di Barcellona – ME

2001

– Mille e una Biennale, in conjunction with 49th International Art Exhibition, Venice Biennale, Bevilacqua La Masa Fondation (curated by Teresa Macrì).

– Border Stories, IX International Torino Biennale of photography (curated by Denis Curti), Palazzo Bricherasio, Torino (catalogue).

– Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo (curated by Giovanna Dalla Chiesa), Convento di San Francesco, Giffoni Valle Piana – SA (catalogue).

2000

– Non Racconti, solo exhibition, critique Denis Curti, Aroma Photogalerie, Berlin

– Art Woman, Castello Carlo V, Lecce (catalogue).

1999

– ESPERIMENTA 99, I° Edition, Trullo Sovrano, Alberobello – BA (catalogue)

– Lo sguardo pluricentrico, curated by Mario Cresci, Rencontres Internationales d’Arles

– Non Racconti, solo exhibition, Kismet Opera Opificio per le Arti, Bari

1998

– Il demone ambiguo, curated by Roberto Mutti, Fondazione Italiana per la Fotografia, Torino

– Stati Estensi 199A project curated by Roberto Margini, solo exhibition, Casalgrande – RE, (artistc book by Agnese Purgatorio, critique Massimo Mussini)

– ART&MAGGIO Prima rassegna d’arte contemporanea, curated by Marilena Bonomo, Bari (catalogue)

1997

– The European Face, Weesper Synagoge, Weesp (Amsterdam): Galerie FotoForum, Bolzano: Jewish Culture Centre, Krakow, Poland: PS Gallery, Poznan: Estonian National Library,Tallin. (catalogue)

–  Tribus, solo exhibition, Artoteca Alliance Ass.Cult. Italo Francese, Bari

1996

– Tribus, solo exhibition, Exposition France-Italie, Le Génie de la Bastille, Paris.

– The European Face, The Copenhagen 96 Ferry – M/F Kronborg, Copenhagen: Danish Cultural Institute, Hannover: Galeria Foyer, Gdansk: Fotoforum West, Innsbruck, (catalogue)

1995

– She represents Italy in the project  The European Face, Talbot Rice Gallery – University of Edimburgh and The European Union Cultural Forum, Edimburgh, (catalogue).

– Comme dans un miroir, Le portrait dans la collection du Musée, exposition itinérante (curated by C. H. Favrod), Musée de L’Elysée, Lausanne

1994

– European Panorama Kodak Award, international selection Paris, winners’ exhibition: Eglise des Jésuites, Rencontres Internationales d’Arles, (catalogue)

– Dialogue, solo exhibition, Accademia di Belle Arti di Bologna (catalogue)

1993

– 5 International Torino Biennale of photography, Photosalon, Torino.

– Dialogue, Artoteca Alliance Ass.Cult. Italo Francese, solo exhibition, Bari

1990

– Rotte mediterranee – Biennale d’Arte Mediterranea Giovani, Tipasa, Algérie, (catalogue).

– Fata Morgana, a room for arts, solo exhibition, Fortino Sant’Antonio, Bari

2Agnese Purgatorio solo rose per te

Biografia di Cristina Crespo

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Apr 172015
 

Sono nata a Roma,  e potrei definirmi oggi una romanista, anche se ci vorrebbero più vite per conoscere veramente tutta la storia di Roma e dei suoi monumenti. Poi altri luoghi  mi  hanno arricchito,  luoghi d’infanzia (la vera patria è l’infanzia diceva Sandor Marai) come il mare di Fondi, o Palestrina, dove era cresciuta mia nonna, per via che suo padre era amministratore dei  principi Barberini,  ma mia nonna era la più romana, tipo proprio Cornelia madre. E del resto era cresciuta con un antico mosaico sotto i piedi, seppure senza saperlo, che venne fuori solo  in seguito ai bombardamenti della II guerra.

Sua sorella, ex signorina decaduta sempre in seguito ai bombardamenti,  custodiva le galline nella casa di Pierluigi da Palestrina, il musicista, che poi era la ex casa sua bombardata rimasta in stato di rovina, usciva  una volta all’anno per andare a vestire la Madonna del Carmine. Sapevo anche di aver avuto un bisnonno scultore al Vittoriano,  ma non l’ho mai conosciuto. All’università  ho iniziato studiando antropologia culturale, erano gli anni settanta, gli anni della riscoperta delle culture popolari, mi ricordo dei bellissimi concerti della Nuova Compagnia di Canto Popolare,  La Gatta Cenerentola di De Simone ma anche i poetici spettacoli di  Lindsay  Kemp o  di Marcel Marceau.

Erano anni difficili, nel ’77 l’università era quasi sempre occupata, ma anche ricchi di stimoli, all’ Estate Romana partecipavi con due lire e vedevi film come “Addio Fratello Crudele”, con le scenografie di Mario Ceroli e, poco dopo, mostre come quella di Bonito Oliva nel parcheggio di Villa Borghese o quella  della Transavanguardia all’interno delle Mura Aureliane. Mi colpivano queste cose ma anche la processione di Sant’Agapito.  Così come l’arte e la storia di popoli  incontrati nei vari viaggi in Messico, in Sud America, negli Stati Uniti, in Asia, in Asia minore, in Africa ecc.

Avevo imparato a dipingere  già da piccola e avrei voluto fare degli studi attinenti.  Nel disordine totale delle segreterie universitarie di allora scopro per puro caso che esisteva un  Istituto di Storia dell’Arte alla Sapienza, per cui mi sono laureata e perfezionata.  Nel frattempo però cercavo di dedicarmi anche alla pratica  e sono stata allieva di Angelo Canevari, la cui memoria oggi è un po’ offuscata dai successi del figlio, Paolo, ma rimane un grande maestro, colto e insieme di mestiere,  cresciuto e formato nel clima del Novecento e poi di  Cagli e di Burri, quello romano del dopoguerra.

Sono pubblicista dal 1983,  e ho cominciato a  esporre  in  personali e collettive  dal 1988, l’anno in cui è nato mio figlio Antonello, dopo quattro anni di matrimonio.. Ho potuto realizzare opere  per il museo Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi di Gibellina (Trapani) o per  la Metropolitana di Napoli (stazione Augusto, Linea 6), importanti per me perché ho potuto conoscere a fondo e frequentare  personaggi interessanti come Achille Bonito Oliva , o Ludovico Corrao. Ho collaborato, di volta in volta con scritti o illustrazioni,  a varie riviste, tra cui  Cahiers d’art, Plages, Interpretare,  Hat, Images Art & Life, Interpretare, Micromega.

Ho collaborato dal 2004,  come consulente, poi anche come autore,  con la trasmissione ART NEWS e la produzione MAGAZZINI EINSTEIN  di RAI EDUCATIONAL, per i  documentari “Essere Naif”, “Al bar con Edward Hopper”, “Cent’anni di Futurismo”, “Ecce Bacon”, “La Terra di Giganti” (arte e vita nelle Paludi Pontine, la cui versione da un’ora è stata presentata al Fondi Film Festival nel 2012).

Tra le mostre più recenti:  INTRAMOENIA EXTRART, V edizione dal titolo “Miraggi”, a cura di Achille Bonito Oliva e Giusy Caroppo, per la quale ha realizzato una grande installazione nel  Castello di Grottaglie dal titolo “Grand Tour nel Giardino della Memoria” (luglio – settembre 2010);  la pubblicazione del libro d’artista “Un Erbario per gli immortali. Grand Tour nel giardino della memoria”, edizioni Galleria Peccolo, Livorno (dicembre 2011) presentato a Livorno dal critico Achille Bonito Oliva  ad aprile 2012 e “Giardino Notturno della Marchesa Casati”, installazione al Grand Hotel di Gardone Riviera nell’ambito della  VIII rassegna “MECCANICHE DELLA MERAVIGLIA” (varie sedi sul lago di Grada), a cura di Albano Morandi, sett.-ott. 2012.

Numerosi sono gli incontri che hanno reso  più ricco e interessante il percorso d’arte: Carmine Benincasa,  negli anni in cui pubblicava la rivista Cahiers d’Art,  attraverso la quale conobbi la Fiera di Basilea, Berenice, Achille Bonito Oliva, autore del  catalogo delle mie opere,  Bonizza Giordani Aragno che presentò la mia prima personale assieme a Mario Verdone,  Angelo Capasso,  il poeta Carlo Marcello Conti, conosciuto a Basilea e sua figlia Inga,  Miriam Cristaldi,  Renzo Margonari che mi spalancò la porta sul mondo degli ultimi naif italiani,  Nicola Micieli,  Maria Vera Cresti e Paolo Moreno che furono miei professori all’università e poi grandi amici,  Amina (Anita d’Alessandro) la mia  giovanissima insegnante di danza orientale,  Stefania Severi che ha valorizzato la mia passione per il sacro e per il presepe.

Di prossima pubblicazione sarà il mio libro “Giardino delle Muse Danzanti” edito da Campanotto. Il giardino e la danza li pratico per diletto, con tutta la gioia e senza alcuna sofferenza, come avviene al contrario per l’arte quando diventa la tua vita.                      

Quadro nero