Nov 302013
 

 

Potrebbe essere questo il senso di una segnalazione che arriva a Le buone culturali da Elisa Longeri, una delle attrici e animatrici di eUROPA tEATRI, storica associazione teatrale di Parma.

Un appello per la conferma di una realtà culturale, quasi tutta al femminile, messa a rischio, da quello che ci racconta Elisa, da un atteggiamento simil – giacobino, molto diffuso oggi in Italia, un po’ feroce e un po’ ottuso, di gran moda tra i politici a caccia di consensi.

Ecco quello che scrive Elisa:

“Io lavoro per questa associazione da quasi sei anni, ma le socie che lo hanno fondato sono qui da 27 anni, hanno iniziato da giovanissime, e hanno trasformato quella che era una sala polivalente della circoscrizione in un teatro dove ogni anno si svolgono una rassegna serale e una di Teatro Ragazzi, numerosi laboratori per adulti e per bambini, nonché laboratori con varie realtà sociali o disagiate: disabilità fisica e mentale, carcere, servizio civile, pratiche contro la dispersione scolastica, anziani…

 

 eUROPA tEATRI

 

Ci piace dire che il nostro teatro è aperto sempre e per tutti, sia per quel che riguarda una programmazione trasversale per le varie fasce di pubblico, sia per l’ospitalità e le residenze che negli anni abbiamo offerto a tantissime compagnie che avevano e hanno bisogno di uno spazio per provare e produrre.

Siamo fra i fondatori del circuito Anticorpi per la danza, e abbiamo una sezione della nostra rassegna serale dedicata alle giovani compagnie nate dai nostri laboratori di pratica teatrale, che creano i loro spettacoli in residenza, usufruendo di un luogo dove provare, ma anche il sostegno di quasi trent’anni di esperienza tecnica, artistica e organizzativa.

eUROPA tEATRI è stata la prima realtà a Parma a ospitare seminari e workshop di artisti di calibro nazionale e internazionale, con molti dei quali intratteniamo ancora oggi un rapporto di collaborazione lavorativa e di amicizia e rispetto: Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri della Valdoca, Danio Manfredini (che quest’anno sarà da noi con il nuovo spettacolo che ha debuttato durante l’ultima edizione del Festival di Santarcangelo), Chiara Guidi, Kathleen Cobb, Pippo Del Bono e Pepe Robledo, Roberto Castello…

Veniamo a oggi: la nostra convenzione con il Comune di Parma è in scadenza a fine anno, abbiamo già avuto una proroga fino a giugno per permetterci di realizzare questa stagione, ma abbiamo ormai l’ufficialità della messa a bando sia della convenzione che della concessione degli spazi, decisa dalla giunta del Movimento 5 stelle.

Vogliamo sottrarci a questo bando? No.

Ma.
Siamo preoccupate? Sì.

siamo preoccupate dalla superficialità con cui viene trattato questo argomento così delicato, siamo preoccupate perché ci sembra che non venga riconosciuto il nostro lavoro di anni, che sempre è stato volto alla trasparenza e all’apertura.

Siamo preoccupate perché qualcuno ci chiama privilegiate perché siamo qui da tanto tempo, senza valutare la fatica, il lavoro volontario, la precarietà anno dopo anno, i sacrifici e gli sforzi fatti per rendere questo posto quello che è.

Siamo preoccupate perché ci sembra che in generale, nella politica culturale si parli troppo di profitto, di imprenditorialità e di risparmio, e poco o niente di investimento.

Ci piacerebbe raccontarci su Le Buone Culturali, ma anche e soprattutto stabilire un rapporto, magari conoscere qualcuno che si trova in una situazione simile alla nostra, con cui condividere l’esperienza”.

Le parole di Elisa sono molto in sintonia con l’idea dalla quale nasce questo blog: realizzare un censimento delle attività culturali delle donne nella società italiana; raccogliere e valorizzare le loro esperienze; creare una rete per lo scambio di nomi, mail, numeri di telefono; dare un’ identità riconoscibile al lavoro e alla passione di tante.

Per questo mi unisco all’appello di Elisa e, lo dico con convinzione, lo farei qualunque fosse il partito alla guida del comune di Parma.

 

gazzetta eUROPA tEATRI

 

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