Apr 242014
 

Per ricordare e festeggiare il 25 aprile mi piace riportare qui un pensiero di Anna Maria Mozzoni, una donna che di liberazione se ne intendeva. Liberazione per le donne dai pregiudizi, dalle schiavitù economiche, sociali, culturali.

Qui la Mozzoni si riferisce al pensiero del filosofo Michelet e a quello della corrente positivista che considerava il contributo della donna alla società viziato dalle sue “naturali” propensioni:

“Leggo Michelet e attraverso torrenti di poesia e sentimento, in un impeto d’amore per la donna egli la vede fatta dall’uomo e per l’uomo.

Dolente di vederla sofferente e malata egli vede la necessità di isolarla, di custodirla e di medicarla. Bambina non conoscerà che le sue pupattole, maritata non vedrà che il marito e i figli, vedova gli infermi e gli orfanelli.

E di cultura? Non se ne parla. Il sapere la invecchia. Ed il lavoro? Nessuno. La romperebbe tutta”.

da “Le ragnatele di Michelet. Le donne nella storia della rivoluzione francese” di Ginevra Conti Odorisio (in “Trimestre Storia-Politica e Società”, Teramo, Interlinea Editore, 2003)

 

                                               BUON VENTICINQUE APRILE 

 

Untitled (Little shoe) 1968 by Marisa Merz born 1931

 MARISA MERZ “UNTITLED (LITTLE SHOE)”, 1968

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